A partire dal 28 settembre 2009, verrà introdotta nel palinsesto ippico la nuova tipologia di scommessa plurima accoppiata piazzata, disposta dal decreto interdirigenziale del 25 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 22 dicembre 2004 n. 299, concernente la regolamentazione delle scommesse sulle corse dei cavalli.
Gioco a distanza, agosto segna l’avvio della ripresa dopo lo stallo estivo (Leggi) È quanto rende noto il dirigente Aams Luca Turchi, in una nota pubblicata sul sito istituzionale nella quale si fa presente che gli articoli interessati sono i seguenti:
Art. 11, comma 4, che descrive la scommessa accoppiata piazzata e definisce il numero di cavalli affinché la scommessa sia valida;
Art. 13, comma 1, che introduce la scommessa accoppiata piazzata;
Art. 23, che regolamenta la scommessa plurima accoppiata piazzata.
Tale scommessa ha per oggetto due cavalli che siano piazzati in qualunque ordine nei primi tre posti in una corsa nella quale risultino partenti almeno nove cavalli. Più in particolare, si fa presente che:
per tale scommessa non viene considerato il rapporto di scuderia;
qualora i cavalli da considerare regolarmente partiti siano inferiori a cinque, tutte le scommesse sull’accoppiata piazzata sono rimborsate;
nel caso di arrivo di due cavalli in parità al primo posto e di due o più cavalli in parità al terzo posto sono considerate vincenti tutte le scommesse che comunque indicano due cavalli classificati in due dei primi tre posti ad esclusione delle accoppiate originate dai soli cavalli classificati al terzo posto;
nel caso di arrivo in parità di più di tre cavalli al primo posto ovvero di due o più cavalli al secondo posto, o di due o più cavalli al terzo posto sono considerate vincenti tutte le scommesse che comunque indicano due dei cavalli classificati in due dei primi tre posti ad esclusione delle accoppiate originate dai soli cavalli classificati al terzo posto;
l’accoppiata piazzata si considera pagabile qualora sulla stessa siano state effettuate scommesse; la quota della scommessa accoppiata piazzata si calcola come segue:
a) dal disponibile a vincite si detrae l’importo registrato su tutte le accoppiate pagabili ottenendo la somma da ripartire;
b) b) la somma da ripartire si divide per il numero delle accoppiate pagabili; ciascuna di queste parti è divisa per l’importo delle scommesse accettate su ciascuna delle accoppiate pagabili. Il quoziente così ottenuto, aumentato di uno, costituisce la quota per ciascuna della accoppiate pagabili; a partire dal giorno di introduzione della scommessa plurima accoppiata piazzata, non verrà più proposta l’accoppiata in disordine.
A partire dal 28 settembre 2009, verrà introdotta nel palinsesto ippico la nuova tipologia di scommessa plurima accoppiata piazzata, disposta dal decreto interdirigenziale del 25 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 22 dicembre 2004 n. 299, concernente la regolamentazione delle scommesse sulle corse dei cavalli.
Gioco a distanza, agosto segna l’avvio della ripresa dopo lo stallo estivo. È quanto rende noto il dirigente Aams Luca Turchi, in una nota pubblicata sul sito istituzionale nella quale si fa presente che gli articoli interessati sono i seguenti:
Art. 11, comma 4, che descrive la scommessa accoppiata piazzata e definisce il numero di cavalli affinché la scommessa sia valida;
Art. 13, comma 1, che introduce la scommessa accoppiata piazzata;
Art. 23, che regolamenta la scommessa plurima accoppiata piazzata.
Tale scommessa ha per oggetto due cavalli che siano piazzati in qualunque ordine nei primi tre posti in una corsa nella quale risultino partenti almeno nove cavalli. Più in particolare, si fa presente che:
per tale scommessa non viene considerato il rapporto di scuderia;
qualora i cavalli da considerare regolarmente partiti siano inferiori a cinque, tutte le scommesse sull’accoppiata piazzata sono rimborsate;
nel caso di arrivo di due cavalli in parità al primo posto e di due o più cavalli in parità al terzo posto sono considerate vincenti tutte le scommesse che comunque indicano due cavalli classificati in due dei primi tre posti ad esclusione delle accoppiate originate dai soli cavalli classificati al terzo posto;
nel caso di arrivo in parità di più di tre cavalli al primo posto ovvero di due o più cavalli al secondo posto, o di due o più cavalli al terzo posto sono considerate vincenti tutte le scommesse che comunque indicano due dei cavalli classificati in due dei primi tre posti ad esclusione delle accoppiate originate dai soli cavalli classificati al terzo posto;
l’accoppiata piazzata si considera pagabile qualora sulla stessa siano state effettuate scommesse; la quota della scommessa accoppiata piazzata si calcola come segue:
a) dal disponibile a vincite si detrae l’importo registrato su tutte le accoppiate pagabili ottenendo la somma da ripartire;
b) b)
la somma da ripartire si divide per il numero delle accoppiate pagabili; ciascuna di queste parti è divisa per l’importo delle scommesse accettate su ciascuna delle accoppiate pagabili. Il quoziente così ottenuto, aumentato di uno, costituisce la quota per ciascuna della accoppiate pagabili; a partire dal giorno di introduzione della scommessa plurima accoppiata piazzata, non verrà più proposta l’accoppiata in disordine.
Fonte: Gioco News